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Rendite finanziarie: la tassazione sale al 26%

Tasse più alte sulle rendite finanziarie per abbassare quelle su famiglie e imprese. Il dl n. 66/2014 che ha incassato il 18 giugno la fiducia della camera con 342 voti a favore e 201 contro prevede che dal prossimo 1° luglio il prelievo fiscale su depositi, interessi e capital gain salga dal 20 al 26% (eccezion fatta per i titoli di stato, che continueranno a scontare il 12,5%). A partire da quest’anno, però, il tessuto produttivo nazionale potrà contare su un’aliquota Irap più leggera: per la generalità dei contribuenti si passa dal 3,90 al 3,50%, per le società che gestiscono servizi e opere pubbliche dal 4,20 al 3,80%, per le banche dal 4,65 al 4,20%, per le assicurazioni dal 5,90 al 5,30%.

Modifiche anche al regime delle entrate riscosse dal Ministero degli esteri: per i passaporti, per esempio, si pagherà di più al momento del rilascio (circa 118 euro contro gli 85 attuali), ma non vi sarà più l'obbligo della concessione governativa di 40,29 euro da applicare annualmente in caso di utilizzo del documento fuori dal territorio Ue.