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Tetto di 8 mesi alla cig in deroga

Il decreto interministeriale (Lavoro-Mef) che riscrive i criteri di concessione di cassa e mobilità in deroga fino al 2016, (anno in cui, a legislazione vigente, questi sussidi dovranno sparire) è in fase di arrivo.

Il testo si conferma restrittivo, recependo solo pochissime osservazioni giunte dalle commissioni parlamentari e dalle regioni.

Per quest’anno la cassa integrazione in deroga non potrà durare più di 8 mesi, “calcolati tenendo conto di tutti i trattamenti concessi dal 1° gennaio 2014” (si scende a 6 mesi, o 12 mesi nel biennio mobile, per il periodo dal 2015 a fine 2016). Potranno beneficiarne anche gli apprendisti e i lavoratori somministrati.

Per fruire dell’ammortizzatore bisognerà avere una anzianità lavorativa aziendale di almeno 12 mesi (solo per il 2014 il requisito viene ridotto a 8 mesi).Il sussidio in deroga non potrà più essere concesso in caso di cessazione, in tutto o in parte, dell’attività d’impresa.

Lo stesso Ministero del Lavoro ha “invitato” le Regioni e le Province autonome a non fare accordi per la cig in deroga superiori a otto mesi per il 2014 e sei per 2015 e 2016. Tale previsione rischia di produrre una nuova “crisi sociale” in quanto se l'attuale crisi aziendale non si supererà entro tale periodo produrrà un aumento della disoccupazione. Si auspica che il governo ritiri questo atto e modifichi il proprio orientamento salvaguardando l'ammortizzatore sociale della cassa in deroga che ogni anno tutela, con varia intensità, oltre 350.000 lavoratori.

In questi anni, la Cassa integrazione in deroga in Veneto ha dato risposte a 85.559 lavoratori e 16.214 aziende in difficoltà; le risorse gestite in modo molto positivo dalla Regione, sono state di 138 milioni 683 mila euro nel 2013.

Nel 2014, al 30 giugno, sono 7.933 le aziende che hanno richiesto la Cig in deroga e 39.517 sono i lavoratori, e le loro famiglie, che non stanno percependo indennità.